Rischio di fulminazione-aggiornamento

Dal 1 marzo 2013 con l'entrata in vigore della normativa CEI 62305-2, che sostituisce la precedente versione, il datore di lavoro è obbligato a valutare, o rivalutare nel caso l'avesse già fatto, il rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, così come richiesto dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i., negli artt. 17, 29 e 84. L'art. 80 del D.Lgs. 81/2008 chiarisce come tutte le aziende abbiano l'obbligo di valutazione del rischio di fulminazione diretta ed indiretta. Sarà necessario redigere un progetto di protezione contro i fulmini rielaborando l'analisi del rischio sulla base della nuova normativa. Lo stesso Decreto 81/2008 all'articolo 29 così recita "la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata,...in relazione al grado di evoluzione della tecnica (ovvero aggiornamento normativo)..."

Per i nuovi edifici si utilizzerà questa norma per la valutazione del rischio di fulminazione, per gli edifici esistenti nei quali la valutazione del rischio di fulminazione era già stata effettuata in base alle norme tecniche precedenti "il datore di lavoro dovrà effettuare nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305-2 e se necessario dovrà realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio entro i valori ritenuti accettabili dalla stessa norma".

Si rammenta che non è una scelta farlo o meno bensì un obbligo per il datore di lavoro.